IL NOSTRO PROGRAMMA

25 - 31 MAGGIO 2021 ELEZIONI STUDENTESCHE

Sommario

1 - La nostra Università

🔸 Tasse

🔸 Spazi

🔸 Digitalizzazione e informatica

🔸 Internazionalizzazione

🔸 Didattica e Accessibilità

🔸 Rappresentanza

🔸 Sostenibilità ambientale

🔸 Sarà Sicura e Sport

🔸 Tirocini

2 - Il Diritto allo studio

🔸 Diritto allo studio

🔸 Disabilità

🔸 Alloggi

3 - Vivere Pisa

🔸 Trasporti

🔸 Cultura

🔸 Affitti

🔸 Cittadinanza studentesca

1 - La nostra università

Le Tasse

Come Unione degli universitari da sempre ci battiamo per un'università gratuita e accessibile a tutte e tutti. Il nostro obiettivo finale è, quindi, quello di proseguire verso la strada di eliminazione delle tasse universitarie. Con il tempo ci siamo sempre più avvicinati a questo obiettivo, espresso anche nel vecchio programma elettorale: in questi 2 anni e mezzo di mandato, infatti, siamo riusciti ad alzare la NO-TAX Area da 18mila a 23mila di ISEE e fasciare ulteriormente oltre la soglia dei 72mila di ISEE.

Ma ancora non basta, il nostro lavoro non si ferma! La pandemia ha dimostrato come le famiglie siano molto fragili, anche quelle con ISEE superiore alle soglie di NO-TAX Area. Chiediamo quindi un innalzamento a livello nazionale e locale della NO-TAX Area a 30mila di ISEE e l'eliminazione della tassa di 200 euro per Fuoricorso e di tutte le possibili ulteriori more attribuite agli studenti che non sono riusciti a sostenere gli esami nel periodo di tempo prestabilito. D'altra parte, siamo l'unica forza studentesca in Ateneo che ha votato contrariamente al bilancio d'Ateneo, perché il rapporto tra la contribuzione studentesca e i fondi del ministero (FFO) superava il vincolo del 20% previsto dal DPR 306/1997. Il governo Monti ha provato a superare tale vincolo attraverso la Legge 7 agosto 2012 n.135; ma senza nessuna applicabilità, poiché è necessario un decreto ministeriale che non è mai stato prodotto.

In sostanza, diminuiscono i fondi ministeriali e aumentano le tasse agli studenti. Sono stati fatti passi avanti ma NON CI BASTA! Le università non possono sostenersi sulle spalle degli studenti facendoci pagare tasse fuorilegge, ma devono essere gestite nella fiscalità generale.

Sarà fondamentale nel prossimo futuro ridurre ulteriormente le tasse alle fasce ISEE più basse, migliorando ulteriormente la progressività (dai 23mila ai 40mila ISEE).

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In breve:

  • Tassazione più equa e progressiva.
  • No Tax Area innalzata a 30.000 € ISEE
  • Eliminazione della tassa aggiuntiva per i fuoricorso
  • Rispetto dei limiti di legge nel rapporto tra la contribuzione studentesca e i fondi del Ministero (FFO)

Gli Spazi

La definizione di studente universitario non è quella di un ragazzo o di una ragazza iscritti ad un'università. Lo studente è una figura che vive la socialità e che necessita di spazi propri, adibiti alla socializzazione, allo scambio di idee, allo studio, alle iniziative autogestite e che deve essere integrato all'interno del tessuto cittadino. Spesso invece veniamo considerati come turisti a lungo periodo e la nostra importanza viene relegata al mero contributo economico che apportiamo alla città. L'avvento della pandemia ha dimostrato l'importanza che ha la componente studentesca per l'economia della città di Pisa, ma non possiamo essere considerati soltanto come dei portafogli.

E' auspicabile perciò costruire una città a misura di studente, che accolga le nostre esigenze e necessità. Da anni ci battiamo per la mancanza di spazi per studiare, in un numero ancora troppo limitato rispetto alla domanda. Nella situazione antecedente all'avvento della pandemia, il nostro ateneo aveva a disposizione 584 posti in aula studio e, se consideriamo anche i posti disponibili all'interno delle biblioteche, il numero ammonta a 1300 circa. Se da una parte questo numero ci sembra elevato, dall'altra dobbiamo tenere in considerazione che la popolazione studentesca pisana ammonta a circa 50mila studenti. L'Università di Padova, per esempio, su una popolazione studentesca di 57 mila studenti dispone di 2600 postazioni per lo studio a disposizione. Nel mandato che sta per scadere siamo riusciti a realizzare l'apertura di Antichistica anche il sabato e ad ampliare altri spazi e orari di apertura. Durante la pandemia, infatti, siamo riusciti a far aprire altri spazi al chiuso e, recentemente, anche ad allungare l'orario di apertura delle 3 principali aule studio della nostra città fino alle ore 21. Tuttavia questo non basta! In una prospettiva di riapertura dell'Università le postazioni per studiare sono ancora troppo poche. E' fondamentale per tutelare il Diritto allo Studio che vengano messe a disposizione più aule studio, accessibili e munite di Wi-Fi e prese elettriche, per permettere a più studenti e studentesse possibili un luogo sicuro nel quale studiare ed evitare così la gara di click per prenotarsi come sta attualmente accadendo.

Per quanto riguarda gli spazi aperti, che si sono dimostrati alleati fondamentali con l'avvento della pandemia, chiediamo la messa a disposizione di più postazioni studio verdi e la ristrutturazione di tutti gli spazi verdi dell'ateneo già presenti, come la restaurazione dei teli e delle prese dei gazebo in aula studio Pacinotti e l'installazione di nuovi gazebo al Polo Fibonacci, già promessi da anni ma mai installati, e al polo Piagge/ dipartimento di Agraria. Chiediamo, inoltre, il prolungamento degli orari delle aule studio fino alle ore 23.30, qualora la situazione pandemica lo permetta.

Tutti gli spazi della città dovranno essere coperti da Wi-Fi; è per noi fondamentale che tutti possano usufruire della rete internet in qualsiasi luogo della città. Chiederemo inoltre anche la creazione di spazi per team di discussione dove sviluppare progetti (Common room), così da incentivare e facilitare il lavoro e lo studio di gruppo.

La carenza di spazi non riguarda solo le aule studio; troppe volte infatti ci siamo trovati a dover frequentare le lezioni in vere e proprie aule pollaio, costringendo gli studenti e le studentesse a sedersi in terra a causa del sovraffollamento delle aule. Questa situazione, aggravata dalla difficoltà di mantenimento delle distanze dovuta al Covid, non è più sostenibile. Chiediamo che l'ateneo faccia il possibile per garantirci più aule, sicure e capienti! Con il rinnovo degli spazi, chiediamo anche che vengano messi a disposizione più laboratori. Necessitiamo di maggiori spazi e strumenti per poter condurre un'attività fondamentale per la nostra formazione, durante la quale deve essere garantito il massimo rispetto delle norme di sicurezza.

E' inoltre necessario garantire l'accessibilità a tutti gli spazi del nostro ateneo e del DSU (mense, residenze ecc) alle persone con disabilità, attraverso pedane, corrimano e tutto ciò che serve per dare la possibilità a tutti di utilizzare e frequentare gli spazi in autonomia

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In breve:

  • Maggiori e migliori spazi per studiare all'interno delle aule studio
  • Ampliamento delle "aule studio verdi" adeguatamente attrezzate ed accessibili
  • Estensione dei giorni di apertura e degli orari delle aule studio
  • Ristrutturazione, manutenzione e aumento degli ambienti già adibiti agli studenti, come il restauro dei gazebi presenti presso il giardino dell'aula studio Pacinotti.
  • Basta aule pollaio, vogliamo aule più capienti e accessibili
  • Accessibilità di tutti gli spazi dell'Ateneo e dell'ARDSU alle persone affette da disabilità
  • Rinnovo dei laboratori: più spazi e più strumenti per garantire il servizio a tutti


Internazionalizzazione

La nostra idea di internazionalizzazione va di pari passo con quella di integrazione. Pertanto, riteniamo necessaria una maggiore integrazione degli studenti incoming, al fine di favorire lo scambio di cultura, pensieri ed idee. Tale integrazione può verificarsi solamente a seguito di un miglioramento dell'attuale modello di accoglienza per gli studenti internazionali. Gli incoming, infatti, si ritrovano spesso ad affrontare difficoltà completamente differenti da quelle degli altri universitari, difficoltà che vanno comunque comprese e per le quali necessitano di maggiori tutele.

La prima richiesta che facciamo è, pertanto, quella di migliorare il programma di accoglienza degli incoming tramite l'erogazione di corsi di lingua italiana come L2 e il perfezionamento del sistema di tutoraggio, in modo che ogni studente internazionale disponga di un peer da confrontare. Inoltre, date le tempistiche e le problematiche della burocrazia, chiediamo il miglioramento del servizio di assistenza, tramite l'affiancamento di persone che quotidianamente svolgono certe pratiche o con la redazione di guide per chi viene nel nostro paese e si trovi a dover sbrigare, per la prima volta e magari in maniera molto più complicata rispetto al suo vissuto, le faccende burocratiche relative sia all'Erasmus che agli studenti internationals, sia a livello universitario che cittadino (ad es. comune ecc). Tenendo sempre conto delle difficoltà linguistiche, culturali e, talvolta, anche economiche che l'incoming si ritrova ad affrontare, chiediamo che la componente degli studenti internazionali venga considerata dall'università di Pisa come una categoria che necessita di maggiori tutele, garantendo loro la possibilità di usufruire degli appelli straordinari. Se dal lato degli incoming l'internazionalizzazione si raggiunge tramite l'accoglienza, le richieste relative agli outgoing si differenziano.

Chiediamo, infatti, che venga fornita la possibilità agli studenti dell'università di Pisa di studiare all'estero per un periodo di tempo tramite la stipulazione di accordi bilaterali e l'erogazione di borse di studio per l'internazionalizzazione, le quali chiediamo che siano distribuite correttamente a seconda delle fasce di reddito.

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In breve:

  • Migliorare il programma di accoglienza per gli studenti internazionali incoming tramite l'erogazione di corsi di lingua italiana come L2, il perfezionamento del sistema di tutoraggio.
  • Istituzione di sportelli di orientamento che aiutino gli studenti nella compilazione delle pratiche Erasmus
  • Chiediamo che anche per gli studenti incoming venga data la possibilità di usufruire degli appelli straordinari.
  • Chiediamo, per gli outgoing, la stipulazione di accordi bilaterali e l'erogazione di borse di studio per l'internazionalizzazione.

Digitalizzazione e informatica

A seguito della pandemia, la componente studentesca ha conosciuto metodi differenti di affrontare la didattica. E' fondamentale, dopo più di un anno di DAD, che si vada verso la riapertura delle università e la ripresa delle attività didattiche in presenza. D'altro canto, però, riconosciamo che gli strumenti digitali si sono dimostrati molto utili, motivo per il quale ci auspichiamo che vengano mantenuti come strumenti ausiliari in grado di migliorare la vita degli studenti e delle studentesse.  Chiediamo, quindi, la possibilità di svolgere i ricevimenti tanto in presenza, quanto in modalità telematica; chiediamo, inoltre, la registrazione delle lezioni, in modo che possa giovare soprattutto a categorie particolari quali gli studenti lavoratori, che si ritrovano spesso svantaggiati dall'impossibilità di presentarsi fisicamente in università.

Questi mesi di pandemia hanno reso difficile reperire materiale sul quale studiare, rendendo anche più pesante il problema del caro libri, particolarmente significativo soprattutto per le aree scientifiche. Chiediamo quindi che venga messo a disposizione più materiale per la preparazione degli esami, testi e libri in formato digitale nel Sistema Bibliotecario d'Ateneo.

Inoltre, saranno fondamentali per il corretto utilizzo degli strumenti digitali e per un ammodernamento della didattica dei corsi di aggiornamento per i/le docenti.

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In breve:

  • Mantenere alcuni strumenti digitali rivelatosi molto utili, come la possibilità di richiedere un ricevimento a distanza, l'erogazione di corsi in modalità telematica per chi ha esigenze specifiche
  • Più corsi di aggiornamento che potenzino le skills digitali del corpo docente.
  • Lezioni registrate per gli studenti con particolari necessità
  • Digitalizzazione del materiale necessario per la preparazione degli esami nel Sistema Bibliotecario d'Ateneo

Didattica e accessibilità

Il tema della didattica è, in realtà, un argomento piuttosto cruciale nel periodo storico che stiamo attraversando, dove la didattica è fortemente influenzata dalla digitalizzazione e dall'informatica. Parlare di didattica, infatti, coincide ormai con il parlare di riaperture. In quanto Unione degli Universitari, ci proclamiamo sempre dalla parte degli studenti, e riteniamo, perciò, inaccettabile che a seguito di più di un anno di pandemia non siano ancora state prese misure alternative a quelle fino ad ora attuate.

Chiediamo delle soluzioni che prendano in considerazione le necessità degli studenti, fino ad ora largamente ignorate: chiediamo la riapertura delle università in modalità mista, così da avere una didattica più efficace e poter garantire agli studenti la minima socialità di cui qualunque giovane necessita. La didattica a distanza ha sottolineato ancora di più le problematiche e la staticità delle lezioni a cui siamo abituati, non avendo subito modifiche nei metodi nel passaggio tra la modalità in presenza e quella online. E' il momento di svecchiare! E' ormai noto che il tipo di lezione universitaria italiana spesso coincide con la lezione frontale, un metodo didattico imprescindibile e che apporta numerosi vantaggi ma che non rappresenta l'unica tattica possibile. Chiediamo, infatti, che venga alternata la lezione seminariale, più interattiva, a quella frontale, modalità che già viene affrontata in numerosi paesi europei, e chiediamo anche che vengano modificate le prove finali previste per alcuni corsi, sostituendo la modalità di esame scritto o orale con la stesura di un lavoro di ricerca, il quale, purché minimo, costituirà le basi a cui lo studente attingerà in vista della stesura dell'elaborato finale. 

Un'altra questione che da anni portiamo avanti con insistenza è l'abolizione del NUMERO PROGRAMMATO nazionale e locale per accedere ad alcuni corsi di laurea. Gli studenti devono avere la possibilità di realizzarsi nel percorso accademico che preferiscono. Tutti gli atenei italiani ci negano questa opportunità, nascondendosi dietro alla scusa secondo cui non ci sarebbero abbastanza fondi, spazi e personale per formare i cittadini di domani. La pandemia, per esempio, ha portato alla luce il deficit del nostro sistema sanitario, evidenziando una grande mancanza di personale medico e assistenziale, provenienti proprio dai corsi a numero chiuso nelle università. Questo imbuto formativo deve cessare. Abbiamo bisogno di investimenti!

Perciò la nostra lotta al numero programmato e ai limiti di accesso alla formazione universitaria continuerà imperterrita assieme alla revisione dei criteri e degli sbarramenti in base a voto di laurea per l'accesso alle lauree magistrali.

Siamo sempre dalla stessa parte, quella degli studenti, perciò crediamo che sia necessario garantire almeno 7 appelli durante l'anno accademico, permettendo così una maggiore tranquillità agli studenti nel dover affrontare la propria carriera accademica! Un'altra figura fondamentale che stiamo cercando da tempo di introdurre in tutti i Dipartimenti è il "fuoricorso in itinere", che è già stata introdotta in via sperimentale a giurisprudenza ed aperta ad hoc in alcuni dipartimenti durante la pandemia; il "fuoricorso in itinere" può sostenere esami degli anni precedenti al suo anno di corso negli appelli straordinari.

Vogliamo infine implementare anche il questionario post-esame, così da riuscire a monitorare in modo efficace tutte le parti del superamento di un corso universitario e agire da rappresentanti negli organi in modo preciso ed efficace.

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In breve:

  • Riapertura delle università e delle attività didattiche almeno in modalità mista, affinché si torni a una didattica migliore e a una maggiore socialità.
  • Più lezioni seminariali e più interattive
  • Modifica delle prove finali previste per alcuni corsi, sostituendo la modalità di esame scritto o orale con la stesura di un lavoro di ricerca al fine di prendere confidenza in vista della stesura dell'elaborato finale
  • Vogliamo, a livello nazionale, l'abolizione del numero programmato per poter accedere a determinati corsi di laurea
  • Vogliamo una revisione dei criteri e degli sbarramenti in base a voto di laurea per l'accesso alle lauree magistrali
  • Garantire almeno 7 appelli durante l'anno accademico 
  • Introdurre la figura del "fuoricorso in itinere" in tutti i Corsi di Laurea

Rappresentanza

Come organizzazione, da sempre ci battiamo per rappresentare le necessità della comunità nella sua interezza. Il ruolo della rappresentanza nella vita universitaria è fondamentale per portare la voce degli studenti negli organi decisionali del nostro ateneo ma anche essenziale in casi di abusi sugli studenti o difficoltà dei nostri compagni.

La nostra battaglia per i diritti non si ferma, vogliamo un'università libera e accessibile a tutti e tutte.

Per farlo abbiamo bisogno di un dialogo proficuo, stabile e, quando serve, conflittuale, con le istituzioni che hanno potere decisionale; dall'ateneo al comune, dalla regione allo stato, ricorrendo alla struttura nazionale della nostra associazione quando le nostre rivendicazioni lo richiedono! Crediamo in una rappresentanza forte e seria, che ha come unico interesse la tutela dei diritti degli studenti e la promozione eventi ed iniziative culturali e politiche.

Con la pandemia COVID-19 il nostro ruolo è stato di primaria importanza perché siamo stati, e siamo tutt'ora, punto di riferimento per molti studenti in difficoltà, per problemi e proposte.

La nostra forza si è vista con la conquista di successi che, in un periodo caotico e spaventoso, hanno dato la possibilità a chi è stato fortemente colpito dalla pandemia di potersi rialzare e portare a compimento i propri studi.

Per portare avanti delle proposte che coinvolgano tutta la comunità studentesca, chiediamo che il regolamento di Ateneo preveda la possibilità di istituire l'Assemblea d'Ateneo, attualmente non prevista, con la possibilità di sospensione della didattica per tutti i Dipartimenti. Questa misura si rivela necessaria per garantire la massima partecipazione alle discussioni e all'elaborazione di proposte per migliorare le condizioni della comunità studentesca e discutere i problemi interni del nostro ateneo.

Nonostante la distanza e nonostante il fatto che in molte occasioni siamo stati tagliati fuori dalle decisioni siamo rimasti dalla stessa parte, quella degli studenti e delle studentesse. Come sempre.

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In breve:

  • Vogliamo un'università libera e accessibile a tutte e tutti
  • Un modello di rappresentanza diverso, più vicino alla componente studentesca, pronto e preparato per rispondere alle richieste degli studdenti
  • Istituzione dell'Assemblea d'Ateneo, attualmente non prevista dal regolamento


Sostenibilità ambientale

Il periodo precedente alla pandemia è stato caratterizzato da una forte mobilitazione che ha avuto di certo l'effetto di portare al centro del dibattito pubblico le tematiche ambientali. Come era prevedibile, lo sforzo compiuto dai movimenti ambientalisti ancora non è sufficiente.
Come organizzazione, siamo convinti che il cambiamento non si porti solo dal mutamento dei comportamenti individuali, ma che ci sia bisogno di un ripensamento dell'intero sistema, a partire dai grandi mezzi di produzione.

In Italia, ad esempio, l'azienda più colpevole in materia di emissioni di anidride carbonica è ENI, la cui maggioranza delle quote appartiene proprio allo stato.

Siamo altrettanto convinti che la lotta al cambiamento climatico possa partire dai luoghi della formazione, come la nostra università.
L'educazione al rispetto dell'ambiente e alla consapevolezza sulle cause dei cambiamenti climatici, all'economia circolare, devono rientrare nel percorso formativo di studentesse e studenti: non possiamo accettare che questo tipo di formazione avvenga, ad esempio, con aziende responsabili per le maggiori emissioni di CO2 sul territorio italiano.

Contemporaneamente, pensiamo che nel suo piccolo, l'Università debba cominciare a adottare delle misure per ridurre il suo impatto ambientale, a partire dalla riduzione dell'utilizzo della plastica, nelle mense e nel resto dei luoghi dell'ateneo per arrivare alla costruzione di un Ateneo Plastic Free. 

Dovrà essere prioritario nel prossimo futuro investire nel "CoSA" (Commissione per lo Sviluppo Sostenibile); organo recentemente istituito della nostra università per dare una direzione ecocompatibile alle scelte del nostro ateneo. Attualmente ha funzioni piuttosto marginali ma è nostra intenzione renderlo fondamentale nel percorso decisionale del nostro ateneo.
La distribuzione delle borracce è stato un primo passo in questa direzione, ma evidentemente non è sufficiente. È necessaria l'installazione di un numero maggiore di fontanelli di acqua potabile, in modo tale da coprire tutti i dipartimenti e che studentesse e studenti possano accedere gratuitamente ad un bene fondamentale come l'acqua. Un'altra fondamentale tappa per la riduzione dell'impatto ambientale del nostro ateneo è l'efficientamento energetico dei poli universitari, una riduzione degli sprechi dovuti ai sistemi di riscaldamento e raffreddamento ed il solo utilizzo di mezzi di trasporto a basso consumo ed emissioni.

Aumentare gli spazi verdi dell'ateneo è un'altra delle misure che vanno nella giusta direzione: contemporaneamente, si estenderebbe gli spazi di socialità e di studio e si farebbe un passo avanti in materia di rispetto dell'ambiente. 

Non c'è più tempo per aspettare, il nostro pianeta va salvato ora!

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In breve:

  • Chiediamo che l'educazione al rispetto dell'ambiente e alla consapevolezza sulle cause dei cambiamenti climatici, all'economia circolare, rientrino nel percorso formativo di studentesse e studenti
  • Progressiva riduzione dell'utilizzo di plastica negli spazi dell'Ateneo e del DSU.
  • Efficientamento energetico degli edifici universitari e migliore gestione dei consumi al fine di diminuire l'impatto ambientale del nostro ateneo e l'utilizzo di energia a partire da fonti rinnovabili
  • Installazione di un numero maggiore di fontanelli di acqua potabile in tutti i poli
  • Più spazi verdi dell'ateneo così che si estendano anche gli spazi di socialità e di studio
  • Installazione di più rastrelliere per incentivare l'utilizzo delle biciclette
  • Maggiore impegno sulla raccolta differenziata da parte dell'Ateneo

Sarà sicura e Sport

L'aspirazione all'universalità del sapere che, per definizione, l'istituzione universitaria ha, sarebbe manchevole se non ci fosse un'accurata riflessione sul rendere la formazione universitaria sempre più accessibile ed inclusiva e sul mettere, ogni giorno, le studentesse e gli studenti nelle condizioni di vivere al meglio la propria esperienza all'università. Da anni ci facciamo promotori di proposte mirate ad affrontare il problema della scarsa attenzione verso i temi della sessualità per i giovani. Per questo, dal 2018, insieme a UDU Firenze e la Rete degli Studenti Medi Toscana portiamo avanti la nostra campagna Sarà Sicura, che ci ha permesso, due anni fa, di ottenere da parte della Regione contraccettivi gratuiti per giovani sotto i 26 anni. E' il momento di ampliare e pubblicizzare questa possibilità, sempre monitorando la situazione.

Per lo stesso motivo che ci ha visto chiedere la gratuità dei contraccettivi, riteniamo che anche gli assorbenti, le coppette e altri beni mestruali siano da considerarsi beni di prima necessità il cui costo non può più gravare indistintamente e discriminatoriamente su chi ne ha bisogno. Riteniamo fondamentale cominciare un lavoro con l'Ateneo affinché vengano installati distributori gratuiti di assorbenti all'interno dei bagni delle strutture universitarie.

Inoltre, chiediamo anche la copertura del medico di base a ogni studentessa e studente fuori sede, che al momento si trovano nella situazione di dover cambiare domicilio sanitario, perdendolo nella propria città; in caso contrario sono più turisti che cittadini effettivi.

Nell'ultimo periodo, specie da quando la pandemia è cominciata, sono risultate evidentissime le difficoltà psicologiche che molti studenti stanno avendo. E' per noi fondamentale la salute psicologica ed è per questo che chiediamo il miglioramento dello sportello d'ascolto dell'ateneo investendovi più fondi per garantire, a chiunque ne abbia bisogno, un percorso adeguato e gratuito con un professionista. Sarà essenziale per noi proseguire su questa strada e chiedere alle istituzioni d'investire nel sostegno della salute psicologica!

Crediamo che sia indispensabile che l'Ateneo si faccia promotore della battaglia alle discriminazioni di genere e che garantisca a tutti i suoi studenti e studentesse le stesse opportunità. In questo senso si dimostra necessaria la tutela della categoria degli studenti genitori, costruendo asili nido e ludoteche all'interno dell'università, così da poter permettere ai genitori di poter proseguire gli studi.

Soprattutto in questa fase pandemica, lo sport, è fondamentale per il benessere di corpo e mente. Per questo crediamo l'ateneo e il CUS debbano adoperarsi per sensibilizzare alle attività del centro e per calmierare o rendere gratuiti i corsi, almeno su fasciazione ISEE. Non è possibile pagare le tasse e dover spendere al CUS quanto si spenderebbe in una qualsiasi palestra. Le convenzioni devono essere migliorate.

Fondamentale sarà anche migliorare i collegamenti con il centro, in modo da facilitare e incentivare le attività sportive.

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In breve:

  • Distribuzione gratuita di contraccettivi di ogni genere e di beni di prima necessità come gli assorbenti
  • Copertura del medico di base a ogni studentessa e studente fuori sede, che al momento si trovano nella situazione di dover cambiare domicilio sanitario, perdendolo nella propria propria città
  • Implemento del sostegno psicologico migliorando lo sportello messo a disposizione dall'Università, ampliando il bacino di utenza a tutta la popolazione e sensibilizzando su questi temi
  • Vogliamo che vengano messi a disposizione servizi migliori per agevolare gli studenti genitori
  • Prezzi in base al reddito al CUS e migliori collegamenti con i mezzi per arrivare al Campus

Tirocini

Crediamo che il tirocinio debba essere una possibilità per lo studente e non uno sfruttamento a rimpiazzo di possibili dipendenti. Riteniamo infatti fondamentale che formazione e lavoro s'intreccino e procedano verso lo sviluppo, l'equità e la solidarietà. 

Sono tantissimi tirocinanti che devono quotidianamente affrontare a spese proprie tutti gli spostamenti necessari per presentarsi nella sede del tirocinio. Molte strutture infatti sono raggiungibili solo con i mezzi pubblici, in molti casi anche interurbani, per cui ancora non esistono convenzioni efficaci; senza contare i moltissimi universitari residenti fuori Comune. Rimborsare le spese sostenute dagli studenti e le studentesse per i tirocini curriculari (a partire dagli ingenti costi dei trasporti) è una necessità. Lo svolgimento del tirocinio non deve gravare sul portafoglio degli studenti e delle studentesse!

Da tempo chiediamo maggiore attenzione nei progetti di tirocinio curricolare e che siano migliorate le modalità di tutoraggio interno ed esterno all'azienda ospitante. Purtroppo, da tempo molte aziende sfruttano il lavoro dei tirocinanti, evitando di assumere e non creando condizioni di formazione del tirocinante che si trova a svolgere mansioni banali senza retribuzione. Uno spreco di tempo e di energia. Vogliamo che l'università sia molto attenta riguardo alle convenzioni di tirocinio attive ed attivate, per evitare questi casi, purtroppo non rari.

Uno strumento molto importante da implementare sarebbe il questionario post-tirocinio d'ateneo, così da avere informazioni utili per il miglioramento dell'esperienza e per verificare l'effettiva pertinenza delle attività svolte durante il tirocinio con il percorso di studi. 

E' importante anche che vengano create delle convenzioni con i ristoranti e locali che si trovano nei pressi degli Ospedali e altre strutture largamente frequentate da tirocinanti, in modo tale da garantire a studenti e studentesse pasti a prezzi accessibili. 

Per quanto riguarda i tirocini post-laurea, crediamo fermamente che debbano essere pagati e limitati nel tempo; ci dobbiamo formare, non vogliamo sostituire lavoratori stipendiati o salariati!

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In breve:

  • Basta sfruttamento! Chiediamo che il tirocinio universitario consista in un'esperienza puramente formativa
  • Più convenzioni e più controlli sulle attività svolte nel tirocinio
  • Rimborso spese per i tirocini
  • Più convenzioni con ristoranti e bar nei luoghi più frequentati dai tirocinanti
  • Implementare il questionario post-tirocinio d'ateneo per individuarne le criticità

2. Il Diritto allo studio

Diritto allo studio

Come associazione studentesca da sempre ci battiamo per garantire il Diritto allo Studio a tutte e tutti, tramite la rappresentanza all'interno degli organi dell'Ateneo e dell'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio. Tutelare il Diritto allo studio significa garantire la possibilità di studiare e formarsi soprattutto a chi ha meno possibilità economiche, andando ad abbattere le barriere economiche, sociali, formative e psicologiche che impediscono l'accesso alla formazione universitaria. Ãˆ fondamentale investire maggiori fondi per aumentare il numero di borse di studio e la loro consistenza nonché i posti all'interno delle residenze, con l'ottica di andare a migliorare il sistema di diritto allo studio della nostra Regione e permettere a tutti coloro che si trovano in situazioni di difficoltà di usufruire dei benefici. Grazie al nostro lavoro negli organi siamo riusciti a portare la soglia limite della borsa di studio da 22.000 a 23.600 euro, permettendo ad una platea sempre più ampia di studenti e studentesse di accedere ai benefici della borsa di studio. Uno dei nostri obiettivi è quello di estendere sempre di più la soglia minima di ISEE e ISPE necessari per fare domanda, congiuntamente ad un aumento strutturale dei finanziamenti destinati alle borse di studio rendendo anche più inclusivi i criteri di accesso e mantenimento della borsa. In questo senso si dimostra anche fondamentale l'anticipazione della prima rata della borsa di studio per gli studenti e le studentesse del primo anno, in modo tale da rendere più accessibile la formazione universitaria.

Riteniamo di primaria importanza migliorare il servizio mensa, andando ad aumentare il numero di punti di ristoro in luoghi strategici della città e ridurre il costo dei pasti singoli, assicurandoci sempre un servizio di qualità, che si ponga anche come obiettivo la sostenibilità ambientale e che elimini progressivamente l'utilizzo di imballaggi di plastica monouso, molto usati specialmente durante la pandemia.

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In breve:

  • Aumento strutturale dei finanziamenti destinati alle borse di studio rendendo anche più inclusivi i criteri di accesso e mantenimento della borsa
  • Estensione della soglia minima di ISEE e ISPE necessari per fare domanda
  • Anticipazione della prima rata della borsa di studio per gli studenti e le studentesse del primo anno, in modo tale da rendere più accessibile la formazione universitaria
  • Aumento del numero di punti di ristoro in punti strategici della città
  • Riduzione il costo dei pasti singoli, assicurando sempre un servizio di qualità
  • Progressiva riduzione dell'utilizzo di imballaggi di plastica, in virtù della sostenibilità ambientale

Disabilità

Vogliamo un'università più inclusiva che permetta a tutti gli studenti di vivere a pieno la vita universitaria, a prescindere da specifiche abilità o condizioni. Seppur riconosciamo da parte dell'Ateneo una volontà di spendersi in questa direzione, ancora non sono stati raggiunti alcuni obiettivi che riteniamo centrali per la nostra idea di Università accessibile.

Il primo e più lampante esempio è quello degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento. Abbiamo presentato un documento riepilogativo che elenca le principali problematiche in essere nell'Ateneo. Tra i punti salienti chiediamo di migliorare la conoscenza degli strumenti a disposizione degli studenti in riferimento allo sportello DSA (creare e arricchire una guida approfondita dove si elenchino tutte le possibilità), i passaggi formali che uno studente deve seguire per contattare lo sportello, le best practices che permettano un lavoro più efficace per tutti i soggetti coinvolti. Crediamo che migliorare la comunicazione tra studenti e Sportello sia altrettanto importante; allo stato attuale si riscontrano discrepanze tra l'esperienza vissuta dagli studenti e quanto sostenuto dai gestori dello sportello, rendendo, così, necessaria una modifica degli strumenti tecnici che rendono possibile la comunicazione tra studente DSA e Sportello. Inoltre, riteniamo fondamentale migliorare la comunicazione dello Sportello con i docenti, arricchendo le mail informative con spiegazioni sulla situazione dello studente che motivi le richieste degli strumenti elencati, mantenendo una corretta comunicazione dei diritti e doveri, cercando però di spiegare le motivazioni alla base delle richieste. In questo modo si rende più efficace la sensibilizzazione e la formazione del corpo docente attraverso un contatto quotidiano, considerato anche l'esiguo numero di docenti che accedono agli incontri di formazione e aggiornamento, andando a migliorare la conoscenza del problema dei Docenti. In questo contesto, risulta necessario mettere a disposizione dei tutor didattici per gli studenti con DSA, che siano disponibili su suggerimento dello sportello o dal referente di dipartimento, qualora uno studente si trovi ad affrontare una situazione di difficoltà.

Per quanto riguarda l'accessibilità fisica degli spazi della nostra università, per quanto all'avanguardia, saremo in prima fila per monitorare che tutte le strutture siano sempre senza ostacoli per la circolazione di persone con ausili per muoversi in autonomia.

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In breve:

  • Rendere più efficiente lo Sportello DSA, migliorare la comunicazione tra sportello e componente studentesca
  • Creazione e promozione di una guida approfondita dove si elenchino tutte le possibilità per gli studenti con DSA
  • Più comunicazione tra Sportello e docenti, arricchendo le mail informative con spiegazioni sulla situazione dello studente che motivi le richieste degli strumenti elencati, mantenendo una corretta comunicazione dei diritti e doveri
  • Tutor didattici per gli studenti con DSA, che siano disponibili su suggerimento dello sportello/referente di dipartimento laddove uno studente si trovi ad affrontare una situazione di difficoltà.

Alloggi

E' molto importante per noi che gli studenti borsisti possano usufruire di servizi si qualità. L'alloggio sommato al contributo monetario fornito dall'Azienda Regionale Del Diritto allo Studio Universitario (ARDSU), costituisce, pertanto, una delle misure principali per contribuire all'autonomia delle studentesse e degli studenti. Il posto alloggio deve essere, perciò, un luogo accogliente per lo studente borsista, al pari delle camere in affitto nel mercato cittadino; gli studenti che hanno diritto all'alloggio non possono essere svantaggiati! Attualmente la situazione nelle residenze universitarie si mostra, sfortunatamente, ben diversa. Sono molteplici i problemi che affliggono i borsisti che vi dimorano: fatiscenza delle strutture, assenza di aule studio all'interno degli edifici, problemi di spazi ed assenza di una connessione stabile ad internet. Le difficoltà precedentemente elencate portano, in primo luogo, ad un dislivello, che si va a generare tra lo studente borsista, il cui rendimento universitario, specialmente in una situazione di pandemia come quella che stiamo vivendo, è fortemente influenzato sia dagli spazi di cui dispone, che da una adeguata connessione ad internet, e lo studente che, invece, può permettersi un altro tipo di alloggio, ad un prezzo sicuramente più elevato. In secondo luogo, tali problematiche, possono provocare uno spostamento di interessi da parte dello studente fuori sede, che sarà più propenso a rifiutare il posto alloggio e ad affittare invece una stanza nella città di Pisa, i cui problemi riguardanti il Caro Affitto li ritroviamo al punto 3.3. Per risolvere queste difficoltà, ciò che proponiamo è, in primo luogo, un aumento del numero dei posti letto all'interno delle residenze e un ammodernamento delle strutture, per permettere a tutti coloro che ne hanno diritto di usufruire dei benefici del Diritto allo Studio. Vogliamo, inoltre, un ampliamento delle aule studio a disposizione degli studenti, cosicché ce ne sia almeno una all'interno di ogni residenza studentesca e che quelle già presenti all'interno degli alloggi universitari siano sempre accessibili agli studenti, anche e specialmente nell'attuale periodo di pandemia, che ha già determinato una drastica riduzione degli spazi per studiare della città, come già discusso al punto 1.2. Questo perché vogliamo garantire alla componente di studenti che risiedono nelle residenze gli stessi diritti e le stesse possibilità di chi vive in condizioni più agiate. Per lo stesso motivo, chiediamo anche l'installazione di una rete autonoma all'interno di ogni residenza, ora più che mai, dato che, attualmente, internet rappresenta l'unica possibilità di seguire le lezioni e di sostenere gli esami. È importante, inoltre, un'attenzione ai bisogni dello studente, a partire dal miglioramento degli apparecchi domestici, proseguendo con il miglioramento degli spazi a disposizione degli studenti (talvolta, le dimensioni delle stanze sono al limite della vivibilità!), per finire con la sicurezza, che non deve essere tralasciata. I furti che si sono verificati negli alloggi universitari, infatti, sono eventi che non dovrebbero mai avvenire! Riteniamo, perciò, necessario un intervento dell'ARDSU, al fine di prevenire tali episodi. Tra le possibilità di interventi per migliorare la sicurezza annoveriamo, ad esempio, l'installazione di inferriate alle finestre, specialmente per coloro che risiedono a piano terra.

Le misure da noi richieste, se accolte ed attuate correttamente, possono portare un forte contributo verso il cambiamento della percezione dello studente universitario borsista, a cui spetta un posto dove abitare e non dove pernottare, e che non deve sentirsi penalizzato dalla possibilità che detiene, che è invece un suo diritto. Su una linea più ampia, invece, tali misure possono contribuire anche alla modifica della percezione della carriera universitaria; partendo, infatti, dalle difficoltà che gli studenti borsisti affrontano nelle loro abitazioni, si potrà, allora, comprendere le necessità di uno studente universitario, che differiscono da quelle di uno studente liceale. Tutte le proposte sopra citate hanno una sola direzione: quella di essere dalla parte degli studenti.

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In breve:

  • Più posti letto nelle residenze
  • Ammodernamento e risistemazione delle strutture
  • Installazione della fibra all'interno delle residenze universitarie
  • Ampliamento delle aule studio presenti negli studentati
  • Maggiore attenzione ai bisogni dello studente, a partire dal miglioramento degli apparecchi domestici, proseguendo con il miglioramento degli spazi messi a disposizione
  • Chiediamo che l'ARDSU intervenga per prevenire episodi di furti nelle residenze e che migliori quindi la sicurezza di tali strutture attraverso l'installazione di inferriate alle finestre, specialmente per coloro che risiedono a piano terra.

3 - Vivere Pisa

Trasporti e mobilità sostenibile

Da anni ormai proponiamo la costituzione di un progetto di mobilità sostenibile uniforme in tutta la Regione, rimanendo in linea con il progetto "Venvia" inaugurato a Firenze nel 2018 e promosso dall'UDU Firenze, consistente in un abbonamento per studenti e studentesse a prezzo forfettario (di circa 48 euro nel complessivo delle tasse universitarie, attivabile a discrezione dello studente) per l'utilizzo della rete urbana fiorentina di tram, treni e autobus. E' necessario che, tenendo di conto le differenze che caratterizzano le città universitarie toscane, venga creato anche a Pisa un sistema di scontistica che permetta l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e dei servizi di sharing a prezzi calmierati per studenti, in un'ottica di riduzione dell'inquinamento dovuto all'utilizzo dei mezzi privati.

Per rendere più respirabile l'aria della nostra città è inoltre necessario l'ammodernamento del parco mezzi, con vettori a basso consumo; attualmente sono vecchi e alimentati con combustibili altamente inquinanti. 

Crediamo sia fondamentale rendere efficienti i collegamenti, servendo zone attualmente non coperte, per esempio creando una linea dalla residenza Praticelli che permetta di raggiungere velocemente tutta la nostra città. Essenziale sarà anche avere collegamenti extraurbani efficienti, coinvolgendo anche le linee ferroviarie, che attualmente sono scarsi, rari e costosi, nonché una rete notturna di pullman realmente presente e che mette in relazione realmente tutti i luoghi della nostra città.

Siamo sostenitori di una mobilità sostenibile, che disincentivi il privato ed incentivi il pubblico e lo sharing. Tale necessità nasce da un bisogno primario che gli studenti riportano, non solo per spostarsi al fine di raggiungere gli spazi didattici, ma anche per vivere a pieno la città, i luoghi sociali ed i parchi. Cruciale in questo scenario è il miglioramento del servizio "CicloPi", un progetto che già include agevolazioni per gli studenti e le studentesse. Serve un incremento delle stazioni di bikesharing ed il rinnovo delle biciclette a disposizione, che attualmente risultano deteriorate.

Una novità che può risultare molto utile se con prezzi calmierati equamente sono i monopattini in sharing. Scontistica attualmente inesistente per questi mezzi, che faremo battaglia per attivare, in modo da rendere la nostra città più vivibile,

Infine, un altro dei temi da portare avanti è l'aumento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili, che colleghino tutta la città, sostanziali per l'incentivazione all'utilizzo di mezzi più green. 

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In breve:

  • Miglioramento del servizio "CicloPi" tramite l'incremento delle stazioni di bikesharing e la manutenzione delle biciclette e un aumento delle convenzioni per studenti per i servizi di sharing

  • Creazione di un piano che preveda un sistema di piste ciclabili che colleghi tutta la città, in sicurezza

  • Costruzione di un progetto uniforme in tutta la regione, rimanendo in linea con il progetto "VenVia" di UNIFI, che permetta di usufruire dei mezzi di trasporto pubblici a prezzi fortemente agevolati

  • Creare un sistema di collegamenti regionale su binario che permetta allo studente della regione di viaggiare a prezzi agevolati o gratuitamente.

  • Miglioramento dei collegamenti con alcuni punti della città attualmente non serviti dai mezzi di trasporto pubblico e un ampliamento delle corse notturne

  • Vogliamo mezzi di trasporto efficienti e a basso consumo energetico.

Cultura

L'università non è solamente ciò che studiamo o ciò che impariamo durante le lezioni. Per quanto ciò costituisca una parte importante, l'università è una realtà molto composita di cui fanno parte molteplici fattori e di cui un ruolo importante è occupato dalla cultura. Come associazione studentesca promuoviamo l'importanza della diffusione della cultura e riteniamo, perciò, fondamentale creare un contatto diretto tra gli studenti e gli aspetti storico- artistici e culturali della città. Richiediamo, pertanto, la gratuità d'accesso per gli studenti e le studentesse ai teatri, cinema, musei e a qualsiasi tipo di attività culturale attraverso la stipula di convenzioni ad hoc o esenzioni di costo a livello nazionale come altri paesi europei. Gli studenti e le studentesse devono poter avere la possibilità di conoscere le ricchezze culturali della città dove si studia; ciò potrebbe apportare loro notevoli benefici, sia dal punto di vista della cultura, sia dal punto di vista dell'integrazione dello studente nella città in cui domicilia.

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In breve:

  • Promuoviamo l'importanza della diffusione della cultura e riteniamo fondamentale creare un contatto diretto tra gli studenti e gli aspetti storico artistici e culturali della città.

  • Accesso gratuito ai teatri, cinema, musei e a qualsiasi tipo di attività culturale.

Affitti

Una delle maggiori criticità riguardanti la città di Pisa è quella del costo degli affitti. Ogni anno gli studenti che non risultano vincitori della borsa di studio e del posto alloggio, sono costretti a pagare delle cifre molto alte. Il canone d'affitto, infatti, costituisce, insieme alle tasse universitarie, di cui abbiamo già parlato al punto 1.1, la spesa più sostanziosa che lo studente universitario si ritrova ad affrontare. Queste problematiche sono state evidenziate dalla pandemia, che, da un lato, ha causato la perdita di lavoro di molte persone e, dall'altro, non ha conosciuto l'abbassamento dei prezzi delle stanze sul mercato della città di Pisa.

 Durante la pandemia, infatti, ci siamo impegnati nella richiesta di maggiori tutele verso gli studenti: richieste che, però, non sono state bene accolte, ma che hanno comunque creato un precedente per continuare a rivendicare i nostri diritti. Tramite il progetto nazionale che abbiamo messo a punto in collaborazione con il SUNIA, (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari), è stata redatta la guida ai contratti, che mira ad una maggiore sensibilizzazione verso i giovani che si trovano a firmare un contratto di domicilio e che spiega quali sono i diritti ed i doveri degli studenti in queste circostanze. Una delle proposte principali che sosteniamo in campo di affitti è quella della stipula del contratto studenti, o contratto a canone concordato. Tale forma contrattuale, infatti, si differenzia da quella più diffusa sul territorio pisano, ossia quella a canone libero, o 4x4, in quanto, mentre la prima viene considerata come formula per i firmatari ad uso abitativo transitorio, e quindi prevede un contratto di durata variabile dai 6 ai 36 mesi ed una maggiore disponibilità dell'affittuario per ciò che riguarda le spese ordinarie, la seconda, non prevede le stesse garanzie. Se ne deduce, quindi, che il contratto a canone concordato si mostra nettamente più vantaggioso per gli studenti, ecco perché riteniamo fondamentale che la componente studentesca ne possa usufruire. 

Chiediamo, inoltre, che venga migliorata la già esistente piattaforma online del DSU, che per il momento si occupa solamente della diffusione annunci di affitti nella città di Pisa, al fine di aiutare gli studenti a trovare un alloggio nella città di studio, tramite l'inserimento di annunci solo a contratto concordato e la verifica del rispetto dei diritti degli inquilini studenti. Inoltre, chiediamo la formazione di sportelli d'ascolto che garantiscano l'anonimato e che indaghino fino in fondo i problemi riguardanti gli affitti. In quanto UDU, siamo sempre dalla parte degli studenti, pertanto riteniamo la loro tutela fondamentale!

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In breve:

  • Chiediamo che venga rimodulato il contratto a canone concordato, che sia vantaggioso e che tuteli gli studenti già in condizioni di difficoltà post pandemia

  • Miglioramento della già esistente piattaforma online del DSU tramite l'inserimento di annunci solo a contratto concordato e la verifica del rispetto dei diritti degli inquilini

  • Creazione di sportelli d'ascolto che garantiscano l'anonimato e che indaghino fino in fondo i problemi riguardanti gli affitti

Cittadinanza studentesca

Pisa è una città universitaria. In tempi pre-covid, quando ancora lo scenario che stiamo vivendo sembrava qualcosa di impossibile, le vie e le piazze del centro della nostra città erano animate per la maggior parte da studentesse e studenti universitari.

Da un po' di anni si è iniziato a trattare la comunità studentesca, non più come una risorsa ma come un problema per la città, attribuendo agli studenti le accuse di essere troppo rumorosi e di divertirsi troppo. Siamo arrivati al punto in cui chi amministra il nostro Comune, ha vinto le elezioni lanciando l'idea di costruire una città della quiete, in cui il silenzio prende il posto della vivacità di noi studentesse e studenti.

Le ordinanze per non farci sedere sui gradini o per terra sono state il primo tassello di una lunga lista di provvedimenti sciocchi, volti a contrastare il nostro vivere la città. È sembrato che la "movida" (termine usato per lo più dai giornali e dai politici locali), fosse il problema maggiore in città. Hanno proposto di spostarci da qualche altra parte, in punti più o meno lontani dal centro e hanno formulato varie altre ipotesi assurde, fino a quando non è arrivata la pandemia.

Le strade si sono svuotate e molti di noi sono tornati a vivere nelle proprie città, facendo così ridurre la popolazione universitaria nel comune.

La città della quiete sembrava concretizzarsi, ma qualcosa non è andato nel verso giusto nemmeno questa volta per chi si è fatto portavoce di questo modello.

Infatti, il Comune inizia la battaglia per la riapertura delle facoltà, per l'Università in presenza. Il motivo è presto detto: senza gli universitari e le universitarie le attività della città subiscono grandi cali d'introito.

Insomma, in sintesi, la loro idea rispetto alla nostra vita è la seguente: "state zitti, non fate troppo rumore e non divertitevi troppo, e però vedete di spendere tanto e svuotare i vostri portafogli nelle attività commerciali".

Chiaramente, noi non possiamo piegarci al modello di città che certi personaggi si immaginano e, allargando gli orizzonti di queste elezioni universitarie, dobbiamo immaginarci la città che vorremmo trovare dopo che questa brutta fase sarà superata.

Vogliamo essere coinvolti nelle decisioni dell'amministrazione locale in quanto parte integrante del tessuto economico, sociale e culturale della città. Non si può procedere solo a suon di ordinanze. Queste politiche ci riguardano e la scusa che molte studentesse e molti studenti non possono votare perché non residenti, non è più accettabile.

Ci piacerebbe che nella nostra città esistessero più spazi a noi dedicati, in cui si possano organizzare le nostre attività, che siano ricreative, culturali o politiche.

Probabilmente, se invece di tentare invano di spostarci da un punto all'altro della città, si cercasse di aumentare gli spazi di socialità, si arriverebbe ad una soluzione migliore, rinunciando alla stupida idea di costruire una città silenziosa e accogliendo quella di costruire, finalmente, una città a Misura di Studente. Per questo, attraverso la Conferenza Università e Territorio, (organo di confronto fra rappresentanza studentesca e amministrazione locale), vogliamo rivendicare il nostro "vivere la città" e sottolineare l'importanza della comunità accademica. Abbiamo bisogno di più spazi, per questo vogliamo l'apertura (in condizioni di normalità) della biblioteca comunale SMS anche nei giorni festivi, oltre che le messa a disposizione di postazioni adeguatamente attrezzate per studiare e socializzare nei parchi e in altri luoghi inutilizzati della città, come il parco della Cittadella, il giardino Scotto e il viale delle Piagge. Chiediamo anche che vengano individuati degli spazi, gratuitamente o a prezzi agevolati, per le associazioni senza scopo di lucro per svolgere le loro attività e coinvolgere il tessuto cittadino. Per raggiungere questi obiettivi è ed è stata fondamentale la collaborazione con l'ARCI ed i suoi circoli, con cui ormai da anni coltiviamo rapporti.

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In breve:

  • Vogliamo una città a Misura di Studente! Rifiutiamo l'idea della nostra città come dormitorio. Vogliamo poter socializzare e divertirci; in sicurezza

  • Vogliamo essere coinvolti nelle decisioni dell'amministrazione locale, siamo parte integrante del tessuto economico, sociale e culturale della città

  • Più spazi per studiare nella biblioteca comuale e prolungamento degli orari e giorni di apertura

  • Più spazi autogestiti a disposizione per le associazioni per organizzare eventi e la socialità

  • Vogliamo la possibilità di poter votare per il nostro comune e regione di residenza anche dalla città in cui soggiorniamo per l'università